CRALI, Tullio
 
Date e luoghi
1910 dicembre 6 - 2000 agosto 5
Nato a Igalo (Dalmazia), morto a Milano. Trascorre la prima infanzia a Zara. Nel 1922 si trasferisce a Gorizia e nel 1946 a Torino. Nel 1950 si stabilisce a Parigi, titolare della cattedra di disegno al Lycée Italien e nel 1958 rientra in Italia, a Milano, fino al 1962, anno in cui si sposta a Il Cairo per dirigere la sezione di pittura della Scuola d'Arte Italiana. Risale al 1966 il definitivo rientro a Milano.
 
Note biografiche o storia istituzionale
Pittore, poeta, scenografo, architetto, designer. Entra in contatto con suggestioni di matrice futurista all'età di quindici anni. Nella bottega di "Logar", a Gorizia, scopre i libri futuristi di F.T. Marinetti, G. Papini, A. Palazzeschi, U. Boccioni e L. Russolo. Nel 1922 si stabilisce a Gorizia per frequentare l'Istituto tecnico, ma l'impegno, più che allo studio, è rivolto all'arte. Risale al 1929 l'adesione ufficiale al futurismo. Nel 1932 si diploma all'Accademia di belle arti di Venezia, quindi è a Roma dove ottiene l'abilitazione all'insegnamento di materie artistiche per le scuole superiori. Gli anni Trenta si caratterizzano per l'intensa sperimentazione in campo pittorico, scenografico e architettonico: scrive le prime sintesi teatrali ispirate al manifesto di E. Prampolini "L'atmosfera scenica futurista"; nascono i polimaterici e le sintesi plastiche; elabora progetti architettonici nei quali si ravvisa il tentativo di applicare le teorie di A. Sant'Elia enunciate nel manifesto "L'architettura futurista" ; esegue figurini di moda femminile futurista e svolge attività di grafico, realizzando manifesti per eventi culturali e sportivi. Non meno intensa risulta l'attività espositiva. A partire dal 1931- essendo considerato uno dei maggiori esponenti dell'aeropittura, "espressione iconografica di quell'aspirazione al volo e alla conquista del cielo", già presente nel manifesto di fondazione del futurismo - è invitato alle principali rassegne d'aeropittura italiane e straniere. Qui di seguito si segnalano le più significative: Mostra futurista di aeropittura e scenografia, Milano, Galleria Pesaro; Sette futuristi padovani, Padova, Sale del Sindacato Artisti; Esposizione di pittori futuristi, Gorizia, Circolo di lettura; Mostra di aeropittura futurista, Trieste, Circolo artistico, tutte nel 1931; Mostre di aeropittura di Parigi e Bruxelles, 1932; di Torino e Livorno, 1933; di Vienna e Atene, 1935. E' inoltre presente alle Biennali di Venezia del 1934, '36, '38, '40 (con una personale) e del 1942; alle Quadriennali di Roma del 1935, '39, '43, nonché alle due mostre di Plastica Murale di Genova del 1934 e 1935. Nel 1933 è membro del comitato d'onore per le Onoranze nazionali a Umberto Boccioni e nello stesso anno assume la guida del gruppo futurista di Gorizia. Nel 1939 cura il numero unico "Vita isontina" dedicato a F.T. Marinetti. Durante la guerra realizza per l'aeronautica militare piani di mascheramento per gli aeroporti e, nel 1941, partecipa alle operazioni di guerra sul fronte Italo-Jugoslavo con il 9° Raggruppamento Artiglieria G.a.F.. Nello stesso anno e in quello successivo promuove e organizza serate futuriste a Gorizia, Udine e Trieste. Parallelamente alla produzione artistica Crali si dedica all'attività propagandistica e divulgativa di quelli che furono i principi teorici enunciati dal futurismo. Durante la seconda guerra mondiale e nel corso degli anni a seguire si fa promotore di manifestazioni ed eventi culturali di varia entità: esposizioni, dibattiti e conferenze, serate di declamazioni liriche e di testi futuristi, raduni di poesia. In quest'ottica redige i manifesti, "Illusionismo plastico di guerra e perfezionamento della terra", con F.T. Marinetti nel 1942 , "Aeromusiche d'alfabeto in libertà", siglato con R.Cenisi nel 1944 e "Sassintesi" del 1959. Nella seconda metà degli anni Sessanta incomincia a ordinare e raccogliere in volumi il materiale documentario che oggi costituisce il fondo Crali e, in anni recenti, progetta la costituzione di un Centro di documentazione e studi sul futurismo. Figlio di Gilberto Crali e Gisella Gellalia. Nel 1940 sposa Ada Savelli e quattro anni più tardi, nel 1944, nasce il loro unico figlio, Massimo. Dal 1929 al 1932 intreccia rapporti significativi con personalità artistiche ascrivibili alla sfera d'influenza futurista: S. Pocar, fondatore con M. Vucetich del Movimento futurista giuliano e direttore di riviste futuriste locali; A. Marasco e G. Balla ai quali è legato da profonda amicizia: ne è testimonianza il ricco carteggio conservato nell'archivio personale; E. Prampolini e M. Somenzi (quest'ultimo lo invita a collaborare al periodico "Futurismo" di cui è direttore e ad esporre alla I Mostra nazionale d'arte futurista); R. Cenisi con il quale redige "Aeromusiche d'alfabeto in libertà". Vi è, inoltre, traccia di contatti rilevanti con G. Jannelli, Fillia, F. Cangiullo, Farfa, B. Sanzin e C.M. Dormal, R. di Bosso e O. Peruzzi. A Trieste nel 1931 avviene il primo incontro con F.T. Marinetti.
 
Fonti e note alla scheda
La scheda è stata realizzata sulla base delle informazioni raccolte dalle seguenti fonti:
Fonti archivistiche:
Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Fondo Tullio Crali (1910-1994)
Bibliografia:
Rebeschini, C. (a cura di) "Crali futurista, Crali aeropittore". Milano: Electa, 1994;
Bassi, A. "Crali Tullio". In: Godoli, E. (a cura di) "Il Dizionario del Futurismo". Firenze: Vallecchi, 2001, pp 326-327.

Scheda a cura di Mirella Duci, anno 2002.
 
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